martedì 28 agosto 2018

#Amsterdam

foto da internet

In questi ultimi tempi diverse persone che conosco sono partite per Amsterdam.
Ci sono stata, non ricordo esattamente l'anno ma certamente dopo la separazione, e ricordo che mi piacque molto, malgrado la solitudine.
Uno dei primi viaggi, dopo Parigi, che ho affrontato da sola.
All'aeroporto conobbi una signora, aveva le lacrime che le scendevano lente dagli occhi, quindi le chiesi se potevo fare qualcosa per lei.
Piangendo mi disse che era sola (anche lei) e che era terribile arrivare  in aeroporto senza che ci fosse qualcuno ad attenderla.
La consolai e le dissi che ero sola anche io, ci saremmo fatte compagnia.
Poi, e non ricordo come, conoscemmo un'altra signora con sua figlia e facemmo gruppo.
L'albergo che avevo scelto era sontuoso anche se non moderno, si chiamava Amstel come il fiume che attraversa Amsterdam e sul quale le mie finestre si affacciavano. Era frequente e normale veder passare delle canoe o delle piccole imbarcazioni. E mi ricordo che era un bell'albergo, confortevole, e si pranzava in terrazza con vista sul fiume. E che feci una delle mie figuracce peggiori! Al cameriere che mi porgeva il menù dei dolci scritto in inglese, che non so, indicai una voce a caso. Mi guardò esterrefatto e in qualche modo mi chiese una conferma che diedi: non so cosa c'era scritto, ma iniziò una lunga sequela di dolci e dolcetti di tutti i tipi che io, facendo l'indifferente, mangiai....fino a che stavo per sentirmi male e feci un segno di stop. Il cameriere mi guardò negli occhi...e a malapena entrambi riuscimmo a non scoppiare a ridere!
Biciclette ovunque, ma io in bicicletta non ci so andare: provai, caddi....e continuai il soggiorno a piedi o in auto.
Iniziai, assieme alle mie nuove amiche, con una crociera sul fiume, gradevolissima e con una guida che ci illustrò e commentò tutto quanto vedevamo, incoraggiandoci a visitare poi più approfonditamente sopratutto i musei. Parlava Italiano? Non mi ricordo, ma credo di si..o italiano o francese perché la capivo!
Vorrei aver filmato questo giro sul fiume, ma allora la tecnologia e soprattutto la fotografia non mi avevano ancora conquistata.
Nei giorni seguenti visitai il Rijksmuseum,con la magnifica grande tela di Rembrandt "La Ronda Di notte", ma quello che mi è rimasto nel cuore, e per vedere il quale ero andata ad Amsterdam,  è stato il museo dedicato a Van Gogh che io amavo e amo. 
foto da internet

Non ricordo perché ma questa visita la feci da sola, ma ricordo l'emozione e la meraviglia, il senso di essere dove volevo essere...e non mi capita spesso.
Poi, alla rinfusa, mi vengono in mente i ponticelli che dovevo di continuo attraversare, Amsterdam è come Venezia. E ricordo piazza Dam o qualcosa di simile con tantissimi ragazzi festosi, a gruppi, molti seduti in circolo per terra...e un pizzico d'invidia da parte mia per la loro spensieratezza.
In diversi localini li intorno mi fu offerto del fumo, che rifiutai per paura...
Mentre scrivo mi ritornano, come flash, immagini e ricordi e anche, fortissima, la voglia di ritornarci, ad Amsterdam!

foto da internet