giovedì 16 marzo 2017

#Auroville

Auroville, il Matrimandir. Foto da internet


Una ventina, ma forse anche trentina di anni fa sono stata anche ad Auroville, me l'ha fatto venire in mente un'amica che ne parlava su un social.
Per darle notizie e impressioni ho scritto i miei pochi ricordi nel mio Blog/diario…qui metterò il link

http://mammamarilla.blogspot.it/2017/03/a-caccia-di-ricordi-auroville.html

e aggiungerò eventuali altri ricordi o foto appena li trovo.

Auroville allora era un'utopia meravigliosa, come del resto Findhorn dove purtroppo non sono riuscita ad andare, o Damanhur qui in Italia, che però è diversa per realizzazioni e intenti e che conosco bene. E di cui parlerò perché è stata, comunque, un VIAGGIO Spirituale.
Sono luoghi che fanno sperare in un futuro per l'umanità, e che indicano modi possibili per andare avanti salvando la terra e noi stessi. Utopie? Forse…ma forse no: dipende da noi!








giovedì 20 ottobre 2016

#Viaggio di nozze,se mi ricordo

Da giorni cerco di ricordare il mio primo viaggio, intendo il primo da sposata perché prima viaggiavo solo per traslocare o per girellare intorno al posto dove abitavamo. 
Che comunque era gradevolissimo.
Stamani l'illuminazione: ma certo, il primo viaggio è stato il "Viaggio di nozze"!!!
Di cui conservo pochissimi ricordi e forse nemmeno una foto.
Viaggio in Italia, per scelta perché l'Italia è bellissima.
Prima tappa Firenze, la mia meravigliosa città. Hotel sul Lungarno, il nome aveva a che fare con gli ambasciatori ma non me lo ricordo bene. Cena a lume di candela, in Piazza Della Signoria o dintorni, passeggiata romantica…insomma bello, anzi bellissimo.
Il giorno appresso visitato tutto il visitabile, un incanto totale perché Firenze incanta e perché ero ancora innamorata. Passeggiata sui lungarni, Piazzale Michelangelo, i Giardini di Boboli, Santa Maria del Fiore…Santa Maria Novella, Le cascine... San Miniato al Monte



Poi Roma, non ricordo se direttamente o con qualche sosta. Propendo per la sosta perché eravamo su una vecchia auto…..
Roma….è stata la prima volta che l'ho vista e devo dire che mi ha tolto il fiato: bella quasi come Firenze insomma. Velocemente fino a Napoli, dove mi ricordo che abbiamo visitato Pompei. 

Vagamente ricordo anche di essere passata per Benevento…controllerò su una cartina se è probabile!
Ma il coniuge aveva fretta di vedere quanto più si poteva e il più in fretta possibile e così il giorno dopo abbiamo attraversato l'Italia e siamo andati sul    Gargano. 
Che dire….posti incantevoli e allora non ancora  deturpati da costruzioni e turismo…era il 1963, secoli fa.
Ricordo i nomi dei paesi, e le case bianche arroccate e il mare bellissimo…

Rodi Garganico, San Menaio dove mi pare di ricordare che pernottammo...Peschici, Vieste…Mattinata, Manfredonia, la Foresta Umbra…paesetti che non avevo mai nemmeno sentito nominare. 
Una giornata sulle Isole Tremiti, indimenticabili.
E poi di nuovo verso casa,  risalendo dalla parte dell'Adriatico...perché anche i viaggi di nozze finiscono…….
Stranamente non trovo foto seppure qualcuna ne avrò scattata, ho sempre avuto la mania di fotografare un po',  e anche del giorno del matrimonio….solo una o due. 
Temo di aver gettato via tutto nei momenti di ira funesta che hanno preceduto la separazione/divorzio….peccato.

mercoledì 20 luglio 2016

#Crocierando - Splendour of the Sea

Credo sia stata l'ultima Crociera che ho fatto, quella sulla Splendour of the Seas, della Royal Caribbean. O la penultima?
Era il 2010, Agosto, ed ero in compagnia di mia figlia e mia nipote che allora aveva 10 anni.
Partenza da Venezia e poi Dubrovnich, Kusadasi, Santorini e Corfù. Un bel giro, in luoghi che in parte avevo già visitato ma che volevo far conoscere a figlia e nipote.
Oltre ai luoghi, quello che mi è rimasto impresso è lo standard di vita sulla nave, diverso da quanto avevo vissuto sulle navi italiane.
Più…rilassato, direi: una cosa che noi abbiamo molto apprezzato per esempio è stata la possibilità di non partecipare ai "turni" per i pasti nella sala da pranzo, ma usufruire del fantastico e panoramico self-service, con scelte di cibo vastissime, niente orari e obblighi di eleganza e nostra grande soddisfazione.
Quello che ha entusiasmato mia nipote è l'obbligo, prima di entrare nel self service o in sala da pranzo , di mettere le manine sotto una macchinetta che lasciava cadere un gel disinfettante. 
Mia nipote trovava le più svariate e fantasiose scuse per passare e ripassare più volte.

Continua….


venerdì 15 luglio 2016

#Crocierando….

Crocierando.

Molti dei miei viaggi li ho fatti in crociera.

Il guaio è che, non avendo preso appunti me li confondo: con chi? Quando? Dove? 
Molte Crociere le ho fatte in giro per il Mediterraneo, toccando spesso porti già visitati… 
Le prime  con il mio ex marito, poi da sola, poi con figlia e nipote. 
Quasi sicuramente la prima crociera che ho fatto, tanti anni fa, è stata su una farraginosa nave russa: la famigerata (per me) SOBINOV. Nome che adesso è di una nave superlusso.
Era una vecchia nave, non so come l'abbiamo trovata, certamente siamo stati invogliati dal prezzo e dai luoghi da visitare. Non sapevamo nulla di crociere, eravamo giovani, e insomma anche il disagio è diventato parte del divertimento. 
Vecchia nave scarcassata come oramai non ne girano più, il primo sospetto lo ebbi già al porto d'imbarco: c'era addirittura della ruggine qua e là. 
Il menù era terribile, mi ricordo che chiedemmo se almeno una volta al giorno ci servivano della frutta, e la risposta fu che potevamo scendere nei porti e comprarla.
Nessuno del personale parlava decentemente italiano.

Non ricordo che giro facemmo, mi verrà in mente, ma vivissimo ho il ricordo di una bufera, mareggiata, temporale…insomma mare grosso mente attraversavamo le "Bocche Del Leone" che poi seppi essere sempre burrascose.
Nelle navi di adesso ci sono dei meccanismi, credo si chiamino stabilizzatori, che riducono al massimo la sensazione di mare mosso, ma su quella nave ancora non c'erano…e per chi soffre di mal di mare è un vero problema: ho ricordo di gente che vomitava ovunque, e anche, buffissimo, della cantante e delle ballerine che nello spettacolo serale non riuscivano a stare dritte e al posto giusto, e scivolavano qua e là. La cantante abbarbicata al microfono. Alcune ballerine nell'aprire bocca forse per fare qualche urletto facevano brillare i denti d'oro. So che sembra fantasia…ma è successo!
Evidentemente il disagio di questa prima crociera non fu tale da farmene passare la voglia: nel tempo ne ho fatte diverse altre, toccando quasi tutti gli scali del mediterraneo e spingendomi, previo viaggio aereo, anche fino ai Caraibi.
Dalla foto adesso so che era il 1997 e la nave la "Costa Playa": andammo a Cuba, di cui ho già scritto, nelle Cayman, la Riviera Maya,
costruzione Maya

la Jamaica (toccata e fuga). Fatto da sola e ancora mi ammiro per questo.

E nel mediterraneo la costa greca, Efeso in Turchia, magnifica, Dubrovnich, Rodi, Santorini coi tetti azzurri e la puzza di deiezione di mulo, Ibiza, Korcula, Kotor, Tunisi dove ho rischiato di perdermi, Barcellona
Devo solo concentrarmi e riordinare i ricordi, suddividere i luoghi visitati…di ognuno scrivere la nave, con chi ero, quando….
Sembra facile!


continua...

venerdì 17 giugno 2016

#Parigi - La Geode

Fresca di separazione, la prima cosa che ho fatto è andare a Parigi. A Parigi mi ci sentivo a casa, ci sono stata spesso da sola e…non so come spiegarlo, ma non ho mai avuto problemi di orientamento, o altro.
Se vado a Roma o a Milano mi perdo, come in tante città italiane. A Parigi no, sono a casa.
Perciò che fare per consolarmi un pochino? Vado a Parigi!
Era il Maggio del 1988, e sinceramente del viaggio, e dell'albergo scelto, e di che tempo faceva ricordo poco, ma ricordo che parlando con un tassista (avevo un feeling speciale coi tassisti parigini) lui mi parlò de "La Geode" con grande entusiasmo. Era stata terminata nel 1985 mi disse, quindi ancora in pochi la conoscevano e l'avevano visitata.
Appuntamento per la mattina dopo, ci teneva a portarmici lui.

Beh….devo dire che rimasi a bocca aperta, l'amico tassista non mi aveva raccontato nulla e io non sapevo cosa aspettarmi… ma immaginavo ...non lo so, forse non immaginavo nulla!
Ma quando, da lontano cominciai a vedere questa enorme sfera luccicante mi emozionai, e non la finivo più di ringraziare l'amico tassista.

La Geode é un edificio  situato nel parco della Villette, nel XIX arrondissement di Parigi. 
Costruita dall'architetto Adrien Fainsilber e l'ingegnere Gérard Chamayou, venne inaugurata il 6 maggio 1985, e costituisce un edificio separato a pochi passi dalla " Cité des sciences et de l'industrie ". 
Questa sfera gigantesca nasconde una enorme sala cinematografica di 400 posti dotata d'uno schermo emisferico gigante.  




Per dire la verità non ricordo quasi nulla dei dintorni e dell'interno, ricordo però nettamente l'emozione nel guardare questa enorme sfera… e la gentilezza del tassista, che si offrì di fotografarmi, poi di portarmi un poco in giro nei dintorni a "vedere cose che sulle guide turistiche non c'erano".
Ricordo un grande giardino pubblico che, mi disse, era frequentato da signorine che cercavano clienti, e proprio mentre passavamo col taxi a passo d'uomo una di questa si tirò su la maglietta e mostrò ad un uomo che io vidi solo di spalle due grandi seni che fece dolcemente traballare.
A quel punto capii che forse il mio gentile tassista ci stava provando… e lo fece con tanta gentilezza, come "atto dovuto".
Ma preferii pagare la corsa!

domenica 3 aprile 2016

#Parigi

Parigi….in questi ultimi tempi se ne è parlato molto, e purtroppo per fatti incresciosi: attentati terroristici, morti….ed è terribile pensare che possano essere accaduti in una città che è gioia di vivere, bellezza, arte.
immagine presa da internet
Quante volte ci sono stata! Tante che non so dirlo, non ho mai pensato di contarle o di prendere appunti per immortalare pensieri o impressioni.
L'ho fatto nei viaggi "rari", quelli che ritenevo non avrei ripetuto: Cuba, l'India ecc… ma Parigi… mi sentivo a casa mia, ero certa che ci sarei sempre, regolarmente tornata.
Ho anche sospettato di aver vissuto a Parigi in una ipotetica vita precedente.
L'ho amata subito, l'ho amata sempre.

Purtroppo l'ultima volta che ci sono andata è nel 2005… mi sembra ieri ma sono passati 11 anni.
Ci portai mia figlia e mia nipote, speravo che anche su loro esercitasse la fascinazione che aveva stregato me. A Laura, mia figlia, piacque mentre mia nipote che allora aveva sette anni non ci vuole più tornare. 

Tutta colpa di un piccione zoppo, che mentre lei si mangiava un panino nei giardini sotto la Tour Eiffel le girava intorno in cerca di briciole. Mia nipote ha la fobia per i volatili e da allora associa Parigi agli uccelli.

La prima volta ci andai per lavoro, o almeno il lavoro era la scusa. Avevo un negozietto di abbigliamento in quel periodo, in società con un caro amico, Armando.
E a Parigi c'erano le sfilate di moda, la moda più moda che ci sia.
Non ricordo niente delle sfilate, forse non ci andammo neppure ma fu un'orgia di vetrine, di luci, di monumenti. Fu amore.
Poi ci sono tornata diverse volte, con l'ex marito, da sola, con un'amica e con mia figlia e mia nipote….e ogni volta ho scoperto un lato nuovo, un quartiere, una particolarità…
Ho chiacchierato coi tassisti, uno mi ha anche corteggiato…., ho visitato musei, ho preso il Bateaux Mouches, sono salita sulla Tour Eiffel, ho rischiato di rimanere chiusa tutta la notte con mia figlia in un bagno pubblico sugli Champs Eliseé…ho camminato camminato camminato….
I ricordi si accavallano, dovrò fare ordine e cercare foto, dovrò scriverne ancora…

Ci tornerò? Io spero tantissimo di si, almeno un'altra volta!

giovedì 31 marzo 2016

#Madras ora Chennai

Ricordi indiani/ si parte - Madras
Ho appena letto di un terremoto piuttosto forte avvenuto in India.
http://www.centrometeoitaliano.it/terremoti-e-geofisica/terremoto-oggi-india-8-novembre-2015-scossa-m-6-3-isole-nicobare-dati-ingv-33128/
A volte il caso, ma sarà davvero un caso?, mi sorprende: proprio ieri rileggevo alcuni appunti di un lontanissimo viaggio in India.
Era il 1881, ero ancora sposata, e stavo andando in India proprio per merito del lavoro del mio ex: Lui, io, Lamberto C. produttore di tessuti pratese, sua moglie adesso ex, un loro tecnico con moglie.
Prima tappa Madras, sud dell'india, un po' meno drammatico, mi dicevano, che il nord.
A Madras producono tessuti scozzesi dai fantastici colori.

immagini prese da internet
Ricopio qualche appunto:
15 gennaio 1981
Piove. Sono le 19,30 ora locale, in Italia le 15,30. 
Ho acceso uno stick di Sandalo per profumare l'aria e la radio trasmette musica indiana, sommessa e cantilenante.
Dalla finestra guardo le luci rade di Madras, che di giorno è tutta verde.
Siamo nel Sud dell'India. (Adesso Madras si chiama Chennai)
…………
Siamo partiti dall'aeroporto di Fiumicino, dopo essere passati da Prato per riunirci ai compagni di viaggio.
All'aeroporto soliti controlli, una marea di gente parte per l'India. Non l'avrei mai creduto.
L'impatto con l'Air India non è gradevole, al posto assegnato a Gianfranco (il mio ex) c'è un uomo enorme forse ubriaco o forse malato o drogato che sembra sprofondato in un sonno profondo e neppure il personale di bordo riesce a svegliarlo.
Provano anche a sollevarlo in due, ma niente da fare. 
Il Capitano offre in cambio un posto in prima classe: vai tu, no vai tu, ma tu hai male al ginocchio, ma tu…insomma alla fine accetta Gianfranco che interpretando benissimo la parte del marito innamorato che non può lasciare sola la mogliettina (io) riesce a portare in prima anche me. 
E così, fingendoci assai dispiaciuti di lasciare gli amici ce ne andiamo a fare i pascià.
Accidenti, viaggiare in prima classe è eccezionale!
Non ci lasciano stare un attimo: regalino, caramelle, cotone per le orecchie, drink, e la proiezione di un film che comunque avevo già visto. Vicino a noi due romani,coppia anziana, ai quali il viaggio era stato offerto da una Ditta loro fornitrice.
La hostess ha un viso molto bello e Gianfranco occhieggia e intavola difficili conversazioni in inglese….. 
Io non riesco a dormire: sono agitatissima, i jeans stringono, l'emozione toglie il fiato. Dormirò in albergo.
Madras è (forse lo era nel 1981..) un città nel verde, molto lontana da quello che mi aspettavo di trovare in India. 

Ci staremo pochissimo, dobbiamo andare anche a Bombay.